Musica da cerimonia: la formazione lascia spazio ad un solista

Se gli sposi hanno scelto per la musica da cerimonia un solista allora viene consigliato di non cantare più di 6/7 brani. Questo per evitare che la cantante possa rubare la scena agli sposi e per evitare che la celebrazione si allunghi troppo visto che un brano strumentale si può tagliare in qualsiasi momento.

La voce solista sottolinea i momenti musicali salienti della cerimonia, poiché le parole e la musica nella cerimonia si fondono per creare un’atmosfera davvero magica. La cantante lirica è la solista per eccellenza ed è l’elemento musicale che spicca per tutta la cerimonia, ma essendo una voce ha necessariamente bisogno di un accompagnamento che può essere dato dalle basi armoniche dell’organo o da violino e organo. Le sonorità vibranti di una cantante lirica sono molto versatili per qualsiasi brano del repertorio di nozze.

Anche se la scelta in genere ricade sulle voci femminili, spesso a guidare la scelta della voce più adatta è il repertorio che gli sposi andranno a scegliere. Una voce lirica infatti poco si sposa con brani meno classici e di natura parrocchiale o GEN dove con quest’ultima definizione si intendono tutti quei brani scritti dal movimento Gen (Generazione Nuova) espressione giovanile del Movimento dei Focolari, nata sull’onda della mobilitazione giovanile della fine degli anni sessanta spesso proposti nelle diverse liturgie domenicali.

Solitamente la voce può essere lirica, oppure una voce che sappia al tempo stesso interpretare brani lirici e moderni modulando la voce o semplicemente una voce moderna.

Le canzoni da solista preferite:

Panis Angelicus, Op.12 – César Franck
Hallelujah – Leonard Cohen
Ave Maria – Franz Schubert
Alleluia, Z. S14 – Henry Purcell
Fratello Sole, Sorella Luna –Riz Ortolani
Laudate Dominum – Wolfgang Amadeus Mozart
Lascia ch’io pianga – George Frideric Handel